Androne del castello: stemma nobiliare dei Conti Baglioni.

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LA STORIA

     Quasi posata su una collina verdeggiante, ai piedi della Maiella Madre, lambita dai fiumi Verde, Aventino, e dal lago Sant´Angelo, CIVITELLA, che ad est Gallery - Pagina A - foto 04 guarda l´Adriatico , si estende per 12,37 Km. e comprende i nuclei abitativi di "La Fonte, Calazzotto, Selva, Gallo, Piano Risorgimento, Vicenne, Forconi, Laruccia e Colle San Leonardo". Il suo territorio è inciso dai torrenti Cannitore, Vallone, e Gallo.
 
     La sua storia si intreccia e si confonde con quella dei paesi vicini, fatte salve le differenze e le peculiari caratteristiche imposte di volta in volta dall´incessante susseguirsi e accavallarsi degli eventi.
 
     Il ritrovamento di pitture rupestri del 3000 a.C. nelle pareti della grotta "LA CAPRAIA", nella nostra montagna, induce a credere che i primi uomini avrebbero abitato i nostri luoghi sin dalla preistoria. L´ipotesi sarebbe avvalorata anche dal rinvenimento di Tombe Preistoriche con un ricco corredo di suppellettili di Gallery > Photo Album ~ I mosaici - II secolo d.C. bronzo ritrovate in Gallery > Photo Album ~ I mosaici - II secolo d.C. contrada "Fonte Liberatori" durante scavi eseguiti nel 1891. Sarebbe l´ulteriore testimonianza che il territorio di Civitella doveva ospitare sin dai tempi antichi un importante insediamento abitativo che ebbe nei secoli una sua documentabile continuità. Ne sarebbero testimonianza le vestigia di una antichissima città senza alcun dubbio PRE ROMANA abitata dagli antichi popoli Peligni poi assoggettati dai Romani che, nelle loro lotte di conquista contro i Sanniti e contro Pirro, distrussero la città stessa e ne dispersero gli abitanti che si spostarono più giù, sulle sponde del fiume Aventino, ricostruendo il paese.
 
     Altre vicende hanno contribuito alla scomparsa anche nella località suddetta, del paese riedificato, e ciò facilmente avvenne, ma nessun documento storico ce lo può confermare, durante la guerra combattuta alla fine del XIII secolo fra Carlo D´Angiò e Manfredi di Sicilia.
 
     Il primo documento scritto che citi il nome di "CIVITELLA" risale al XII secolo, quando CIVITELLAM era un feudo tenuto da MANERIUS da Palena, probabilmente discendente di ODERISIUS II di VALVA, sub feudatario di BOEMONDO Conte di Manoppello.
 
     Dopo alterne e confuse vicende il Paese divenne un importante Feudo, Cortile del castello: particolare Stemma di Civitella Messer Raimondo prima nel 1453 di ANTONIO ORSINI, Barone di Casoli ed in seguito nel 1469, di NAPOLEONE ORSINI al quale fu assegnato dal Re Ferdinando D´Aragona. Il popolo di Civitella però, non sopportò a lungo le angherie degli Orsini, e si ribellò, passando così sotto il dominio dell´illustre BARTOLOMEO DE ALVIANO. Seguirono ancora anni bui per il paese che nel volger di pochi anni passò da un nobile all´altro fino a quando, per indebitamento dei vari signorotti, il Feudo fu venduto a FRANCESCO FILOMARINO quindi a TOMMASO D´AQUINO, e al di lui figlio GIACOMO che nel 1650 ricevette dal RE di Napoli il titolo di DUCA DI CIVITELLA MESSER RAIMONDO, nome derivante della Signoria di RAIMONDO DA ANICHINO che precedentemente aveva governato il feudo.
 
     Solo intorno al 1800 la Famiglia BAGLIONI vi iniziò la sua Signoria con NICOLA, FRANCESCO, e, infine, GIUSEPPE BAGLIONI morto il 6 gennaio 1953.
 

Agosto 2001                prof. MARIO DI GUGLIELMO
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